Il cemento si sta mangiando tutto. Oggi ho visto un posto non edificato lungo il lago, sarebbe perfetto per un grande parco. Invece stanno lavorando per costruire un complesso di condomini. Con conseguente ovvio aumento dell'intasamento sullo stradone QEW.
Il parco Tommy Thomson è una penisola artificiale, da cui si vede molto bene lo skyline.
Gli automezzi non possono entrare. Limite di velocità 20 km/h. No picnic, no animali domestici. "Nature conservation area", c'è scritto sul cartello all'ingresso. In realtà il parco è un'enorme discarica inerti, si vedono dappertutto pezzi di mattoni, cemento armato, ma anche plastica e altri rifiuti.
Una strada asfaltata larga più di due corsie lo percorre. Sopra passano a bassa quota gli aerei diretti all'aeroporto Billy Bishop. La vegatazione non è curata, ci sono alberi in alcune zone e arbusti e erbe nella maggior parte dello spazio. Qui conservazione significa abbandono?
In generale la zona lungo il lago mi sembra devastata: la parte est è una zona industriale, c'è il porto, quella che sembra una discarica, capannoni. Nella zona ovest ci sono molti condomini altissimi, e ne stanno costruendo di nuovi. Solo in parte c'è una striscia verde di parco, ma schiacciato dalle strade e dai palazzi.
Nemmeno i parchi cittadini danno soddisfazione: ogni minimo spazio verde ha la propria tabella di parco, con il nome. Ma molti consistono solo di un fazzolettino di prato e qualche albero, e se va bene due panchine o due giochi per i bambini.
Sembra invece che agli scoiattoli non si possa fare niente, nemmeno se ti entrano in casa: non li puoi cacciare nè avvelenare. Anche i procioni che rovistano nelle immondizie non allarmano nessuno. Protezione della natura? In fondo sono come i topi, non so come ne esce l'igiene pubblica.
Ci sono pochissimi orti, nonostante tutte le case abbiano un pezzettino di terreno davanti e dietro. La verdura e la frutta che si possono comprare sono tutte uguali in tutti i negozietti e i supermercati: limoni dal Sudafrica, asparagi dal Cile, insalata dagli Stati Uniti, kiwi dall'Italia, solo le pesche sono orgogliosamente messe in cestini con la scritta "prodotto dell'Ontario". Tutto standard, della stessa grandezza, tutti i giorni uguale.
Il lago Ontario è inquinato, al punto che non è consigliato fare il bagno.
Forse vengo dal Paradiso, dove l'uomo ha provato a costruire una sinergia con la natura, tagliando i prati, curando i boschi, coltivando i campi. Ovviamente anche là ci sono eccessi e invasioni irrispettose: piste da sci, monocoltura della mela o della vite, fabbricazione selvaggia di terreni agricoli (a fini speculativi, chiaramente: i capannoni che stanno costruendo ovunque non li riempirà certo la crisi economica). C'è anche sfruttamento: dighe, centrali idroelettriche. Ma sembra bilanciato per permettere sia a noi che al resto della natura di vivere in modo accettabile.
domenica 21 settembre 2014
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