Serva di un sistema inefficiente, di una mentalità chiusa, di una corruzione diffusa.
Le regole sono assurde: i locali e gli alberghi non offrono internet gratuito ai clienti, perché sono obbligati a raccogliere i dati di chi si connette.
La gente chiacchiera tanto ma si dà poco da fare: in albergo
a Cortona la connessione wifi, a pagamento, funzionava solo in certe zone e il portinaio prendeva tempo invece di sistemarlo.
Cercano di fregarti in tutti i modi: il portinaio diceva a una spagnola che non riusciva a connettersi alla rete wireless, che il problema era la sua marca spagnola di cellulare. Come se non fossero tutti fatti in Cina e Android non fosse un sistema operativo standard.
Tutto sembra precario: i giovani non hanno opportunità di lavoro, qualche dipartimento universitario potrebbe venire accorpato a quello di un'altra città perché è piccolo e inefficiente.
Tutto sembra statico e per niente innovativo: il museo degli Etruschi di Cortona ha dei tesori per niente valorizzati: è una collezione di oggetti ma non c'è una guida, nè in persona, nè scritta, nè registrata, che spiega i contenuti al visitatore; i testi che accompagnano gli oggetti sono scritti in linguaggio simil-scientifico difficilmente leggibile e sono pieni di termini tecnici non spiegati.
I servizi pubblici sono carenti: per andare a Cortona dalla stazione dei treni di Camucia la domenica
ci sono solo 2 autobus.
Ci si arrangia
come si può: un tizio con la macchina fa da tassista tra Camucia e Cortona,ma abusivo: non ha il tassametro e non fa le ricevute.
Non ci si prende cura nè del territorio nè dei propri interessi: attorno a Cortona molti campi e oliveti non sono curati; in albergo nessuno conosce orari e fermate degli autobus.
Non che non lo
sapessi, ma lo ho vissuto di nuovo.
lunedì 1 giugno 2015
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