lunedì 22 giugno 2015

Percezione del rischio

Fine settimana in campagna, nella casa dell'università; si fa il bagno in un laghetto! Due ragazze ci avvertono di evitare uno dei tre laghi, per il rischio della "beaver fever", che non è un gioco di parole, ma la giardiasi, un'infezione provocata da parassiti che si possono trovare negli escrementi di molti animali, tra cui i castori. Le ragazze mi sembrano un po' paranoiche e poco pratiche: non in questo laghetto, ma quello subito sotto va bene, come se i castori non si spostassero di 10 metri e l'acqua non scendesse da un lago all'altro.
Saranno paranoici qui o siamo incoscienti noi o ci sono davvero più rischi andando per boschi in Ontario che in Trentino? Qui si fanno molti problemi anche per le zecche e per gli escrementi degli orsetti lavatori (salvo poi lasciarli tranquillamente vivere e rovistare nelle immondizie nei vicoli cittadini), di notte appendono il cibo agli alberi per evitare che gli orsi si avvicinino alle tende, mettono il cloro nell'acqua che prendono dai ruscelli. Raccomandano in modo quasi ossessivo di mettere sempre la crema da sole quando si va all'esterno: sarà perché la gente non esce quasi mai o perché ci sono persone da tante regioni diverse, magari con la pelle bianchissima, o per eccesso di prevenzione?
Non so che peso dare a questi avvertimenti: da un lato mi sembra tutto più pericoloso che in Trentino, dall'altro penso che sia solo allarmismo fatto da persone poco abituate a stare all'aperto.

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