Ho così scoperto una grande zona che mi ha dato sentimenti contrastanti. Da un lato ho provato un senso di sollievo: per lo spazio, non tutto occupato come in centro; per il verde, sia intorno alle case che in una specie di corridoio in cui passa un elettrodotto; per le strade, larghe strisce di asfalto abbastanza rovinato e senza segnaletica orizzontale, con lampioni su un solo lato della strada. Dall'altra ho provato anche un senso di angoscia: per le strade tutte uguali e perpendicolari; per le case tutte nello stesso stile, senza mai un negozio o un ufficio; per la scarsità di umani non chiusi in una macchina.
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| Foto da google maps |
Forse il contrasto viene dall'aspettativa che quella sia effettivamente una periferia e che la città stia per finire, lasciando il posto a campagne e boschi. Invece no, in ogni direzione si trova o un'altra periferia, o una zona commerciale, o una città più densa.
Ogni volta che vedo quelle casette mi verrebbe da prenderle come dei pezzi di lego e metterne 3 o 4 una sopra l'altra: si libererebbe abbastanza spazio per un bel campo da calcetto o per gli orti per tutte le famiglie impilate.
In una zona lì vicino qualcuno ha effettivamente impilato casette, ma ben più in grande: centinaia alla volta, e sotto ne ha lasciato un tappeto.
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| Foto da google maps |


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