lunedì 6 giugno 2016

Un'insalata

Athens, in Georgia, non ha un negozio di alimentari nel centro città. Non dico un supermercato fornitissimo, ma nemmeno un negozietto d'angolo con quattro cose. Il più vicino è il negozietto di una cooperativa, a circa 15 minuti a piedi dal centro.
Ho chiesto a una persona che vive qui se veramente non ci fosse altro: ci ha pensato un bel po', quasi scusandosi di non saper rispondere, perché va sempre in auto a fare la spesa. A cena con altri che lavorano qui, uno ha detto che non guida. Gli ho chiesto come vive e la sua risposta è stata "mangio sempre fuori".
Sospetto che questa situazione non sia casuale: mi sembra inimmaginabile che la gente che abita qui non andrebbe di tanto in tanto a comprare il latte o i bagels o la salsiccia nel negozio sotto casa, quando li finisce e non vuole andare all'ipermercato a comprare cibarie per un reggimento. Penso che sia una manna per i tanti ristorantini del centro non avere questa "concorrenza". Alla faccia del portafoglio e soprattutto della salute: mangiare fuori costa molto di più e tutto è grasso e pesante, oltre al fatto che è difficile trovare della semplice frutta e verdura. Stasera ho mangiato un'insalata, che comprendeva anche uova e salsiccia e un muffin tanto per gradire. E ho fatto bene a non prendere una delle aggiunte: gamberetti, salmone oppure pollo.

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